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PLASTICO  MODULARE

Rev. 2 – Febbraio 2008

A - Tema
              
- 1.a       I moduli GFO, realizzati nel rispetto di questa norma,
     devono mostrare, per quanto possibile, un inserimento
     realistico della ferrovia nell’'ambiente, basando i tracciati, il
     paesaggio, gli accessori, sullo stile italiano.
- 2.a       I moduli devono avere a tema una linea italiana
     elettrificata, ad esercizio FS, a scartamento ordinario in scala
     1 : 87.
- 3.a       L’'ambientazione temporale dei moduli fa riferimento al
     periodo dal 1950 ai giorni nostri.

B - Moduli

- 1.b       I moduli possono essere realizzati con forme e
     lunghezze a piacere e con qualunque andamento, rispettando
     la geometria dei binari sulle testate. La larghezza massima
     consentita è di 800mm, ottenuta allargando la parte già più
     larga del modulo.   La parte in cui i binari corrono più vicini al
     bordo del plastico è identificata come “fronte” nelle norme 
     successive.
- 2.b       Le testate complete saranno fornite, a pagamento, dal
     GFO.
- 3.b       Nel caso di gruppi di moduli non separabili (ad es. una
     stazione su tre elementi ), lo standard dovrà essere rispettato
     su ogni possibile testata di accoppiamento; in caso di utilizzo
     di testate differenti, dovranno essere realizzati opportuni
     moduli di transizione.
- 4.b       L'’altezza standard dei moduli è di 1250 mm. da terra al
     piano di campagna, con la possibilità di aggiustamenti di
     +/- 5mm.
- 5.b       Tutti i moduli di lunghezza superiore a 800 mm. devono
     essere dotati di sostegni autonomi (gambe di adeguata
     altezza, stabili, regolabili in altezza +/- 5 mm. ).
- 6.b       I moduli sono accoppiati con due bulloni e dadi M10
     attraverso boccole ad incastro nell’apposita sede delle
     testate, avvitate sulla testata stessa.
- 7.b       Il telaio esterno dei moduli sarà dipinto in colore opaco
     verde scuro.
     Sul bordo inferiore sarà applicata una striscia di velcro, per
     l’applicazione di un telo, fino a terra, fornito a pagamento da
     GFO.
- 8.b       Particolare cura dovrà essere tenuta in corrispondenza
     degli accoppiamenti, per rendere la giunta poco visibile. 
     Il paesaggio adiacente alle testate, se possibile, sarà decorato
     con Turf Woodland Scenics T49 “green blend”.
- 9.b       Se i binari sono collocati in prossimità dei bordi o delle 
     testate, dovranno essere adottati tutti i provvedimenti atti a
     garantire la sicurezza dei rotabili (paraurti, spondine in 
     plexiglas, ecc.).
-10.b     In relazione alla tipologia bifronte dei moduli, non è
    previsto l’utilizzo di sfondi.

C – Armamento

- 1.c       Sono ammessi binari e scambi, commerciali od
     autocostruiti, con profilati di codice 75 / 83.
- 2.c       Il raggio minimo per le curve sui binari di corsa è di 600
     mm.
- 3.c       Il raggio minimo per i binari di scalo è di 600 mm e
     comunque non inferiore al raggio dei deviatoi impiegati (minimo
     600 mm). Si dovranno evitare le successioni di curve e
     controcurve senza raccordi o rettifili intermedi, di lunghezza
     pari ad almeno 30 cm.
- 4.c       E’ ammessa la sopraelevazione del binario in curva, fino
     ad un valore massimo di 2 mm., ottenuta sollevando la rotaia
     esterna.
     La sopraelevazione deve essere nulla in corrispondenza
delle
     testate.    
- 5.c       Il binario deve essere dotato di massicciata
     opportunamente inghiaiata con materiale a grana fine, di
     colorazione chiara, fornita da GFO.
- 6.c       Per l’accoppiamento fra i moduli, le rotaie all’estremità
     dovranno essere limate e arrotondate nella parte interna ed in
     quella superiore, per favorire l’inscrizione dei bordini ed 
     evitare salti e/o deragliamenti.
- 7.c       Le estremità dei binari saranno fissate sulle testate dei
     moduli con chiodini o viti per binario, mantenendosi
     leggermente all'’interno di 0,1 - 0,2 mm. rispetto al bordo della
     testata stessa.
- 8.c       I deviatoi devono rispettare le norme previste per i 
     binari.
     Sono ammessi deviatoi ad aghi incernierati e ad aghi flessibili.
     Non sono ammesse scatole di azionamento a vista.
- 9.c       Anche in caso di azionamento manuale, sarà necessario
     associare ad ogni deviatoio che interessi la piena linea un
     commutatore elettrico doppio, dovendosi mantenere efficiente
     la protezione assicurata dal blocco automatico. Tali deviatori
     sono già incorporati in molti meccanismi di azionamento lento
     (TILLIG; Tortoise).

 
D – Stazioni e fermate; impianti di linea
    
Per consentire una  buona flessibilità di esercizio è opportuno 
che nelle stazioni e fermate si adottino standard minimi di organizzazione del tracciato e dei sistemi di comando.

- 1.d       Nelle stazioni i binari di circolazione devono avere una
      lunghezza utile minima di 200 cm.;  sono ammessi valori
      inferiori nelle fermate o in impianti di tema e tipo particolari.
- 2.d       I moduli di stazione saranno accompagnati da un piano
     schematico che permetta ad altri soci, diversi dal costruttore,
     l’'individuazione di tutti gli elementi significativi (N° del binario,
     deviatoi, ecc.).
- 3.d       Il segnalamento nelle stazioni sarà di tipo FS, ad ala
     semaforica o luminoso. In corrispondenza dei segnali, sarà
     installato sulla fascia laterale (od in posizione comunque
     facilmente visibile) un LED per la ripetizione dell’'aspetto del
     segnale.
- 4.d       La linea aerea di contatto sarà tipo LINEAMODEL o
     simile. 
     La distanza dei pali dal bordo esterno delle testate (lato
     congiunzione moduli) deve essere di 150 mm; all'’interno del
     modulo si consigliano campate multiple di 150 mm.
- 5.d       Il comando dei deviatoi può essere manuale o
     centralizzato.    Se centralizzato, i comandi saranno integrati
     nel piano schematico.
     Se manuale, con trasmissione rigida sottoplancia, i relativi
     comandi saranno posizionati sulla fascia anteriore del modulo
     ed accompagnati da indicazioni minime che consentano
     l'’identificazione e la manovrabilità.

E – Impianto elettrico

Per i dettagli della realizzazione dell’'impianto elettrico si fa riferimento al “Manuale elettrico del plastico modulare” che costituisce parte integrante di queste norme, ed al “Manuale di realizzazione ed esercizio del sistema di blocco GFO”.

- 1.e       L’impianto è predisposto per il funzionamento (in piena
      linea) con corrente continua o con comando DCC,
      selezionabili in modo mutuamente esclusivo con commutatore.
      Gli alimentatori sono forniti dal GFO.
- 2.e       E' possibile l’'utilizzo di alimentatori locali (DC/DCC) con
      possibilità di commutazione all'alimentatore centralizzato di
      cui al punto 1.e utilizzando un deviatore doppio a zero
      centrale. Tali alimentatori non potranno venir utilizzati per il
      controllo dei convogli in piena linea.
      Nel caso in cui essi vengano utilizzati per l'alimentazione di
      circuiti di binario a se stanti (scali per manovre, raccordi
      industriali, etc), andrà predisposto tra i circuiti di binario da
      essi alimentate e la piena linea un tratto di binario
      doppiamente sezionato alle sue estremità (alimentato
      utilizzando un deviatore doppio a zero centrale) che prevenga
      ogni contatto elettrico tra le tratte alimentate
      dall'’alimentatore locale e da quello generale.
- 3.e       I binari di corsa (piena linea e stazioni) saranno dotati 
      di un automatismo di blocco del tipo a correnti di binario.
- 4.e        Eventuali automatismi ed accessori a funzionamento
      elettrico (circuiti “va e vieni”, elementi di arredo motorizzati,
      generatori di fumo, etc.) andranno alimentati in modo
      totalmente indipendente, predisponendo un trasformatore
      / alimentatore separato.
- 5.e       Ogni modulo deve essere percorso da un conduttore a
      12 poli (BUS, fornito dal GFO), collegato ad una morsettiera a
      vite di tipo “Mammut”.  Il cavo terminerà con un connettore
      “Cannon” a 15 poli su ciascun lato:
      il connettore maschio sul lato destro, e quello femmina sul
      sinistro (fronte al binario più vicino al bordo).
      Nel caso di elementi in cui si abbia una struttura del circuito
      di binari complessa (stazioni, scali, aree industriali) è
      consentito l’'utilizzo di conduttori supplementari (e di
      connettori a maggior numero di poli) nella giunzione tra questi
      elementi, purché venga ripristinato l'’utilizzo del cablaggio
      standard nella transizione agli altri moduli.
- 6.e       Le funzioni ed i colori attribuiti a ciascuno dei dodici
      cavi sono riportati nella tabella sottostante: i numeri
      corrispondono a quelli incisi su prese e spine nel sistema
      Cannon. La numerazione di questi collegamenti ed il
      corrispondente “codice colore” vanno rispettati anche laddove
     (norma 5.e) si utilizzino connettori a maggior numero di poli.

 

Cablaggio Plastico Modulare GFO: BUS principale a 12 poli;
connettori Cannon a 15 poli


      nr           Funzione                      Colore

    1         Massa/comune                    Nero
     2         Alimentazione treno             Bianco
     3        + 12 V automatismo              Rosso
     4         - 12 V automatismo             Blu scuro
     5         Ritorno binario 1                  Marrone
     6         Ritorno binario 2                  Rosa
     7         AC segnali                          Grigio
     8         AC segnali                          Giallo
     9         AC scambi                          Verde
   10         AC scambi                           Azzurrino o blu/rosso
   11         Alimentazione treno              Arancione o grigio/rosa
   12         Massa/Comune                          Viola
   13-15     Non connessi


 -Note: i binari sono c
ontati a partire da quello più vicino al fronte
   plastico. 
   Alimentazione e sezionamenti per blocchi sul lato destro senso
   marcia.
   Ritorno (e sensori di occupazione) sul lato sinistro senso marcia
   per ciascun binario.
 - E'’ vivamente raccomandato di attenersi alla colorazione sopra
   indicata in ogni collegamento tra morsettiera e binario (o circuiti
   sensori delle correnti di binario azionanti il sistema di blocco
   automatico), e di utilizzare morsettiere a vite aggiuntive ogni
   volta che si debbano collegare più di 3 conduttori allo stesso
   morsetto.

- 7.e       E'’ obbligatorio alimentare indipendentemente ogni
      elemento di binario con un conduttore derivato dalla
      morsettiera (o con un cavallotto” realizzato per saldatura nel
      caso di sezioni molto brevi).
      Non ricorrere –di norma alla saldatura delle “scarpette”
di
      congiunzione.

- 8.e       Laddove necessario, si suggerisce di realizzare le
       necessarie interruzioni nella rotaia con taglio della stessa 
       (e non con scarpette isolanti”), provvedendo ad introdurre
       un elemento isolante (legno o plastica) incollato e
       opportunamente sagomato, tra i due monconi di rotaia. 
       Le interruzioni nella rotaia andranno segnalate con picchetto
       di colore giallo a lato della rotaia stessa, mentre andrà
       segnalata con picchetti di colore rosso la posizione dei cavi
       di alimentazione delle tratte sezionate.

F – Raccomandazioni

Le raccomandazioni che seguono integrano le norme sopra esposte e costituiscono una guida di riferimento per la pianificazione e la realizzazione dei moduli.

- 1.f       I moduli devono essere facilmente adattabili a tutte le
     epoche fra il 1950 ed oggi. Quindi scegliere accuratamente gli
     elementi di arredo, i raccordi industriali, ecc.
- 2.f       Le componenti portanti dei moduli devono essere stabili
     e poco deformabili. Si consiglia l’utilizzo di compensati e
     multistrati di qualità, evitando truciolare e legno non
     stagionato.
- 3.f       I moduli non devono essere troppo grandi e pesanti e
     creare problemi di trasporto e montaggio: si consigliano
     dimensioni massime di cm. 150 x 80.                      
- 4.f       La sede del binario deve essere costituita da un
     supporto stabile: si consiglia l'’impiego di compensato dello
     spessore di mm.10, stabilizzato a flessione da rompitratta a
     passo massimo di 40 cm.
- 5.f       La finitura dei moduli deve essere il più possibile pulita,
     ordinata ed uniforme. Il legname non deve avere difetti
     evidenti, deve essere liscio e sicuro alla manipolazione.
- 6.f       Si raccomanda l'’utilizzo di binari flessibili con
     traversinatura in legno a codice 75/83 delle marche TILLIG,
     PECO, PILZ, ROCO.
     Per i deviatoi si suggerisce l'’impiego dei prodotti TILLIG cod.
     75, PECO cod. 75/83, PILZ cod. 83. Si sconsiglia l’'uso di
     deviatoi ROCO con curve troppo strette.
- 7.f       Un raggio delle curve superiore al minimo indicato, 
      garantisce risultati migliori sotto il profilo del realismo ed
      assicura una migliore funzionalità.
- 8.f       Il binario deve essere opportunamente invecchiato con
     color ruggine, senza però ridurre la capacità di conduzione e
     trasmissione della corrente ai modelli.
- 9.f       I piani di stazione devono assicurare una buona
     funzionalità; il sistema di comando deve essere il più possibile
     intuitivo e di facile uso.
-10.f     I binari di scalo, tronchi o passanti non devono mai
     essere disposti sul corretto tracciato. Predisporre opportuni
     raddoppi di binario.
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