GFO Bergamo

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LA NOSTRA STORIA



2011 – Il Centenario dell’arrivo di FVS a Clusone

Dopo una prima presa di contatto nell’estate 2010, il GFO avvia una collaborazione con il Museo Arte Tempo (MAT) di Clusone per realizzare un’iniziativa volta a celebrare il centenario dell’arrivo della Ferrovia Valle Seriana (FVS) a Clusone, nella tarda estate del 1911. La FVS aveva cominciato il suo esercizio nel lontano 1882 (l’anno della morte di Garibaldi!), ed aveva rapidamente raggiunto il capolinea di Ponte Selva, contribuendo notevolmente allo sviluppo industriale della Valle Seriana.
Molte furono le ipotesi per estendere la linea fino a raggiungere la conca di Clusone, allora (e tuttora) il più importante centro turistico ed il riferimento amministrativo dell’alta valle, ma solo nel 1909 fu varato il progetto definitivo, con attraversamento del Serio a Ponte Nossa, erta salita attraverso la pineta, e aggiramento finale del cocuzzolo del Cro.
Il contributo del GFO all’iniziativa è stato sostanziale, a partire dal traferimento dell’intero modello in H0 della stazione di Clusone dall’attico di Erli Pievani fino alla sede della mostra. In aggiunta, il GFO ha appositamente realizzato strutture su cui esporre i diorami in scala H0 realizzati da Sergio Morzenti e Franco Bonomi, corredati di modelli autocostruiti o elaborati su base commerciale. Il GFO ha anche contribuito significativamente all’allestimento della parte iconografica, realizzata su pannelli in PVC espanso (Forex) utilizzando foto fornite sia dal MAT che dall’archivio “Wolf Press” gestito dal GFO (vedi la voce in questo stesso sito), con testi, didascalie, e layout grafico curati da Franco Bonomi.
È da sottolineare che tutta questa febbrile attività si è svolta in un eccezionale clima di collaborazione con il MAT ed i suoi responsabili, ed – grazie sopprattutto all’azione svolta dal MAT sui media - è stata confortata da una incredibile affluenza di pubblico. Anche le iniziative collaterali (come le conferenze tecnico/storico/modellistiche tenute da Franco Bonomi a Clusone e a Ponte Nossa) hanno goduto di vivo successo, facendo di questa iniziativa – nel suo complesso – uno degli eventi più riusciti, più coinvolgenti e di maggior soddisfazione nella storia del GFO.

2012 - Il nuovo plastico modulare

Nel 2012 si decide di accelerare i lavori per il nuovo plastico modulare, modificando anche – almeno in parte, in conseguenza di un primo esercizio sperimentale – alcune delle regole costruttive e delle dimensioni ipotizzate in precedenza. Le modifiche sono state finalizzate a rendere più agevoli le operazioni di montaggio e smontaggio, conservando l’intercambiabilità tra le sezioni e facilitando un maggior coinvolgimento dei soci nell'allestimento e nell’esercizio.
La realizzazione del plastico è andata avanti in maniera assai spedita, consentendogli di "esordire" in pubblico nel 2013, quando il nuovo plastico è stato la “piece de resistance” dell'evento realizzato all'Ateneo di Bergamo per il trentennale della prima iniziatlva espositiva del GFO (vedi qui sotto). Per maggiori informazioni sul nuovo plastico modulare, vedere le pagine ad esso dedicate nella sezione "i plastici".
Da allora l’impianto modulare “iitinerante” utilizzato per gli eventi espositivi è stato ospitato nei locali dell’azienda dell’attuale presidente Marco Ponzoni, dove l’ampia disponibilità di spazio consente – almeno dalla primavera all’autunno – di mantenerlo montato e di effettuare le necessarie operazioni di manutenzione ed aggiornamento. Inoltre, la disponibilità di mezzi meccanici per la movimentazione dei moduli (nel frattempo sensibilmente cresciuti di numero) rende agevoli anche le operazioni di carico e scarico, che sono state ancor più facilitate dalla realizzazione di appositi tralicci metallici destinati alla movimentazione di gruppi di singoli moduli minimizzando i possibili danni all’arredo ed alla parte elettrica e ottimizzando la gestione dell’impianto.

2013 – Edizione numero 30 dell’evento a Bergamo

Si deve principalmente alla tenacia di Roberto Longhi, allora presidente GFO, se le celebrazioni del “numero 30” hanno avuto dimensioni davvero fuori dell’ordinario. In questa occasione, sono state realizzate due iniziative congiunte, tenute in due separati fine-settimana: la consueta mostra di modellismo ed immagini, presso l’ex-sede dell’Ateneo nell’immediata prossimità dei più importanti monumenti di Bergamo Alta, e una successiva Open House di presentazione del Museo Aziendale ATB e della sede GFO ad esso connessa.
L’edificio dell’ex-Ateneo venne costruito a metà ‘700 sopra la grande cisterna del cosiddetto “Fontanone”, realizzazione Viscontea del 1287 destinata a raccogliere le acque convogliate lungo “i vasi” dal versante nord dei colli fin dal tempo dei romani. L’edificio è allineato con l’asse di S. Maria Maggiore, e corre parallelo alla navata del Duomo (a sua volta molto posteriore alla vasca, essendo stato realizzato contemporaneamente alle Mura Venete terminate nel 1582). La suddivisione in sale dell’attuale struttura ha consentito di esporre – per la prima volta – il “nuovo” plastico itinerante del Gruppo, presentato assieme a una serie di pannelli illustrativi delle attività GFO (molti dei quali ancora visibili in Sede), ed al plastico americano in 0n30 di Franco Bonomi e Erli Pievani. In una sala separata erano invece proiettate – in modo continuo – immagini storiche delle ferrovie bergamasche, comparate in molti casi con la loro riproduzione modellistica.
Nel successivo week-end è stata invece realizzata la “Open House” con visita combinata Museo ATB/Sede GFO, resa possibile anche dalla preziosa collaborazione del personale ATB e dell’ing. Giuliano Rossini, già socio GFO, riconosciuto esperto di storia dei trasporti locali e coinvolto come guida nell’accompagnamento dei visitatori della Sala Reperti (Museo) ATB. Come già accennato, questo evento sancisce la trasformazione del precedente plastico sociale da itinerante a “permanente”, e consente per la prima volta al grande pubblico di vedere in funzione il plastico FVB/FVS nella forma che ha assunto dopo tutte le sue peregrinazioni.

2017 – Si riforma lo statuto GFO

Nel corso del 2016 Roberto Longhi annuncia di dover rassegnare le proprie dimissioni da presidente, per imprescindibili ragioni personali. L’Assemblea straordinaria dei Soci delibera che Marco Ponzoni subentri nella funzione di presidente e nel contempo esamina ed approva il nuovo statuto del Gruppo. Le più importanti innovazioni presenti nel nuovo Statuto prevedono una riduzione nel numero (ed il prolungamento del periodo di servizio) dei responsabili operativi del GFO (presidente e segretario/tesoriere), mentre le funzioni decisionali e la facoltà di voto in Assemblea sono demandate ai soli soci ordinari, che sono anche responsabili “in solido” degli aspetti patrimoniali dell’attività del GFO. Il passaggio dei soci da “aggregati” (a libero accesso e con quota sociale contenuta) a “ordinari” diviene infine subordinato al tempo trascorso dall’iscrizione (di norma, due anni almeno) ed al parere positivo del collegio dei soci ordinari.

2018 - Si aggiorna il plastico in sede

Nel 2018 il plastico in scala H0 ed in stile italiano permanentemente installato nella sede GFO – dove convive con il plastico FVB/FVS viene "riformato", consentendone l'esercizio anche in modalità digitale. L’intervento comporta una semplificazione del tracciato con rimozione delle pendenze e singoli cappi di ritorno alle estremità. conl rifacimento del paesaggio. Viene anche rifatto il pannello di controllo della stazione di “Borghetto”.
Il plastico attualmente incorpora - nella forma in cui è presente nella sede GFO - anche i quattro moduli (una stazione secondaria ed una scena costiera) realizzati pochi anni prima da Pievani e Bonomi per il plastico modulare "itinerante". Per maggiori informazioni, vedere la sezione "I plastici".

2020-2022 Il lockdown

L’attività del GFO si arresta bruscamente – come quella di tutti noi – il pomeriggio del 6 marzo 2020, immediatamente dopo l’Assemblea per l’anno sociale 2019. In quella data scatta infatti il “lockdown” imposto dalla pandemia di COVID-19, con chiusura obbligatoria della Sede e sospensione di tutte le attività espositive.
Solo nell’estate 2020 diventa possibile riprendere gli incontri informali presso l’abitazione del presidente, finalizzati al lavoro sul plastico “itinerante” con la speranza di riprendere l’attività espositiva al più presto. Dopo un apparente miglioramento nell’estate 2020 (con un piacevole viaggio in Germania di alcuni soci), la situazione sanitaria si aggrava nuovamente in autunno, e porta alla cancellazione di tutte le iniziative espositive previste per l’autunno e l’inverno.
Nella primavera 2021 parte la campagna vaccinale, ma la sede GFO rimane chiusa anche perchè ATB sta considerando una rimodulazione del sistema di accesso alle sue strutture. L’attività del GFO continua però nella “sede supplente” di Trezzo (cioè, da Marco Ponzoni), dove si lavora alacremente a sostituire sia i cappi di ritorno che gli elementi curvi del plastico “itinerante” con elementi componibili che possano venir trasportati utilizzando i “tralicci di trasporto” menzionati in precedenza. Il sistema dà eccellente prova di se alla ripresa dell’attività espositiva (Trenini in Mostra, Carnate, dicembre 2021).
Come già ricordato, si revisiona completamente anche la parte elettrica, con l’inserimento di una centralina Roco Z21 ed annesso booster (nell’estate 2022), completando altresì l’impianto semaforico (nell’autunno 2022). Questo consente di ripartire con due iniziative espositive, a Longuelo (fine settembre 2022) e a Carnate (dicembre 2022).
Dall’estate del 2021 e per tutto il 2022 Franco Bonomi e Erli Pievani (nonostante non sia più un socio GFO) si impegnano a nome del GFO nel restauro di un grande plastico in scala N, ospitato nell’atrio dell’ospedale “Bolognini” di Seriate (appena fuori Bergamo). Il plastico era stato concepito e costruito da Aligi Losio, che lo donò all’ospedale poco prima della morte. Il plastico era – per l’epoca – ad altissimo contenuto tecnologico, con treni marcianti in DCC su tracciati multipli e itinerari automatizzati controllati da un computer. Nonostante la sua collocazione in uno splendido ambiente vetrato con aria condizionata, il plastico ha finito per scontare gli effetti del tempo e della mancata manutenzione, che hanno aggravato alcuni problemi di progettazione ed hanno reso inutilizzabili hardware e software dei complessi automatismi. Su incarico della Direzione ospedaliera e dopo diversi mesi di sedute di lavoro, Erli e Franco sono riusciti a rendere il plastico ancora fruibile dai visitatori, con treni circolanti su due tracciati indipendenti ogni qualvolta un visitatore preme un vistoso pulsante giallo posto all’esterno dell’ambiente che ospita l’impianto.
Infine, dopo aver discusso con ATB le modalità di accesso indipendente dei Soci GFO alle strutture Aziendali anche nelle ore serali e notturne, la sede viene riaperta ai Soci – dopo quasi 21 mesi di chiusura - in occasione dello scambio degli auguri natalizi (venerdì 16 dicembre 2022) e degli auguri per il nuovo anno (venerdì 30 dicembre 2022).

2023 – Si riparte

L’anno prende il via con l’assemblea ordinaria del 13 gennaio 2023, a quasi tre anni dall’ultima assemblea sociale. Ricco il programma di proposte, sia dal punto di vista delle attività esterne che da quello delle inizative proposte in Sede. Maggiori dettagli nella sezione “News”.

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