Ciao a tutti,
sono un socio del G.F.O. fin dalla sua fondazione ed il mio interesse nel fermodellismo è rivolto soprattutto ai plastici in cui sia possibile
simulare qualcosa vicino alla realtà. Per quanto riguarda i treni preferisco quelli non troppo moderni, non importa a quale amministrazione
appartengano, perché hanno un non so ché di esteticamente eccitante ( vecchi locomotori, vaporiere, antiche carrozze a 3 assi, le centoporte ecc. ).
Il materiale attuale ha un che di asettico, poco interessante.
Sono anche
un amatore delle ferrovie americane, con i loro convogli lunghissimi e bellissimi da vedere, nei loro colori vivaci ed attraenti. Ma veniamo
alle fotografie riprodotte in questo servizio.
Riguardano un plastico modulare che riproduce alcune stazioni delle ferrovie di Valle Seriana ( FVS )e di Valle Brembana
( FVB ), entrambe chiuse all'esercizio nella seconda metà degli anni sessanta.
Con l'amico, e segretario del G.F.O., Franco Bonomi abbiamo unito i nostri rispettivi interessi per le due ferrovie : io
sono nato ed ho vissuto per
anni alla periferia di Bergamo verso la Valle Seriana; lui dall'altra parte, verso la Valle Brembana.
Franco aveva già costruito un altro plastico FVB con l'amico Sergio Morzenti ( vedi
Valle Brembana HO in questo sito ); io avevo iniziato un plastico, simile nelle caratteristiche, ma ambientato
in Valle Seriana. Quando, per vari motivi, non è più stato possibile usufruire in modo continuativo del
plastico FVB, ho proposto a Franco di unire...le forze e costruire un impianto che comprendesse le due ferrovie,
soprattutto con le stazioni di Bergamo che confluivano in un'unica sede, con raccordo tra le due amministrazioni e, in modo autonomo, con le F.S.
E' così iniziata la costruzione di questo plastico che, oltre ai già citati scali di Bergamo e delle adiacenti F.S., comprende le stazioni di Brembilla
Grotte ( con annessi i 5 " ponti di Sedrina " ), Piazza Brembana ( capolinea della ferrovia ) e la fermata di
Clanezzo per la FVB, mentre per FVS le stazioni di ponte Nossa e Clusone ( capolinea ). In
questi giorni Clusone è stata smantellata per far posto ad Albino che, dal punto di vista del movimento dei treni, è sicuramente più
interessante; è stata anche aggiunta la "vecchia" stazione capolinea di Ponte Selva.
Il plastico è formato da 7 pannelli compositi, riproducenti altrettante stazioni. Sono state necessarie numerose visite sul
posto e abbiamo scattato innumerevoli fotografie per poter riprodurre il più fedelmente
possibile i luoghi e gli edifici delle ferrovie ( molti dei quali ancora esistenti ); abbiamo anche attinto da libri e da fotografie dell'epoca.
Armamento:
Abbiamo optato per un armamento "leggero", come d'altra parte era in realtà, e abbiamo usato binari flessibili ROCO
cod. 83 e scambi PECO cod. 75. Un paio di scambi simmetrici sono stati costruiti in modo perfetto da Franco,
in quanto la geometria richiesta non era reperibile in commercio. Gli scambi sono azionati manualmente e, a Bergamo FVB, in
previsione di installare la catenaria, abbiamo costruito dei rimandi a leva sul bordo dei
pannelli. Solo nella stazione di Brembilla, dove uno scambio ( come al vero ) è in galleria, abbiamo elettrificato gli scambi con motori
sottoplancia "Tortoise".La palificazione della catenaria FVB ( FVS non era una ferrovia elettrica ) è realizzata in modi diversi a seconda del periodo
storico di ambientazione : tipo F.S. a Bergamo e Piazza Brembana, con spezzoni di rotaia, cod. 55 fungo contro piede, a Clanezzo e in pali di
legno a Brembilla.
Pannelli e paesaggio :
Personalmente ho una buona propensione per i lavori in legno e quindi tutta la parte di falegnameria è stata di mia competenza.
Allo stesso modo la posa del binario e della massicciata. Per quanto riguarda la parte elettrica/elettronica rimando al corrispondente capitolo
del plastico FVB : per me l'elettricità è un....mistero della fede e Franco è il mio profeta. Per questo si è occupato della costruzione degli
alimentatori e dei regolatori elettronici di sua progettazione. Suoi sono anche la maggior parte degli edifici e, per la FVB, tutti i locomotori
autocostruiti e un discreto numero di carri e carrozze. Insieme invece ci dedichiamo alla riproduzione del paesaggio.
Esercizio :
Rielaborando alcuni articoli della rivista americana "Model Railroader" ( a cui siamo da anni abbonati ) abbiamo instaurato un sistema di movimento
carri che si avvicina molto alla realtà. Con un po' di fantasia e rifacendoci a reali insediamenti industriali delle due valli, abbiamo
individuato ca. 600 ( seicento !! ) possibili itinerari per i nostri carri merci, che comprendono rotabili delle due ferrovie in questione, ma anche
molti altri provenienti da diverse amministrazioni ( F.S. - DB - SNCF - ecc. ) che anche al vero circolavano in FVS e FVB.
Per ogni itinerario è stata approntata una schedina bianca di 8x6 cm su cui sono indicati i luoghi di partenza e destinazione, il tipo di carro da
utilizzare ed il materiale trasportato. Ogni carro ( sono più di 100 ) ha una scheda gialla in cartoncino di 14x10
cm, riportante le caratteristiche del carro stesso, per la sua individuazione sul plastico ( amministrazione - tipo - numero - ecc ); nella
parte bassa del cartoncino è applicata una " tasca " di plastica
trasparente.
Le nostre " sessioni di lavoro " si svolgono in questo modo : si scelgono casualmente dal contenitore una dozzina di
schedine bianche di esercizio,
per stabilire gli itinerari del convoglio da formare ( uno per FVS e uno per FVB ); in base al materiale da trasportare si scelgono i carri adatti e si
inseriscono le schedine con le destinazioni nelle tasche trasparenti dei rispettivi cartoncini. Naturalmente la composizione dei treni comporta un
certo tempo in quanto i carri devono essere trasportati alle stazioni di partenza da quelle in cui si trovano al momento dell'inizio del " gioco ".
I rispettivi cartoncini seguono sempre il carro nel suo itinerario . Una volta composto il convoglio, questo può partire per trasportare le merci a
destinazione : l'esercizio comporta normalmente anche lo smistamento dei carri nelle stazioni di arrivo. Quando il carro è a destinazione viene
rimossa la schedina bianca di esercizio e la scheda gialla rimane nel box dell'ultima stazione toccata : in questo modo è sempre possibile
rintracciare tutti i carri.
Per maggior divertimento e per complicare un po' le cose poi, ogni 30 minuti c'è l'esercizio di due convogli passeggeri ( questi senza schede
prefissate ) che percorrono le due ferrovie per l'intera tratta : e i binari di transito nelle stazioni devono essere liberi!! Per dare un'idea
della complessità di questo tipo di esercizio, la gestione di 2 treni di 5-6 carri ognuno impegna 4 operatori per ca. 3 ore : ma è uno spasso
indescrivibile.
Vedere treni circolare su un plastico è sempre uno spettacolo affascinante, ma partecipare personalmente all'esercizio è una cosa impagabile.
Buona passeggiata tra le fotografie del plastico delle Valli Bergamasche.
Ciao.
Erli Pievani
Foto di Alberto Pedrini
aggiornamento del 14 febbraio 2008 - foto di Erli Pievani